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Mutuo non pagato: conseguenze e soluzioni

Dopo quante rate non pagate viene pignorata la casa? Come fare a non pagare più il mutuo?

Non riuscire a pagare il mutuo della propria casa è l’incubo che ogni donna e ogni uomo non vorrebbero mai vivere. Ritrovarsi inermi davanti a un mutuo non pagato, senza la possibilità di far nulla e con il pignoramento e l’asta giudiziaria che si avvicinano a braccetto, è un dramma sempre più comune.

Molti si chiedono se c’è un modo per non pagare il mutuo quando si è piani di debiti. C’è veramente una soluzione? Cosa succede se non paghi il mutuo per 7 mesi? E per 18? E se non lo paghi per 5 anni? Quali sono le conseguenze? Continua a leggere questo articolo e scopri come risolvere il tuo problema.

Cosa succede se non pago il mutuo della casa?

Una volta che il mutuatario firma il contratto, si obbliga a restituire ai creditori un numero di rate mensili distribuite come da accordi (generalmente in 15, 20 o 30 anni). Ma cosa succede se a un tratto il mutuatario non riesce più a pagare?

Qualora il mutuatario dovesse ritrovarsi con delle rate del mutuo non pagate, le conseguenze sono ben definite. I creditori, infatti, per tutelarsi seguiranno un iter che può terminare anche con la risoluzione del contratto di mutuo.

  • Interessi di mora: se il mutuatario dovesse non pagare o ritardare il pagamento di una rata, dovrà risarcire il danno ai creditori pagando gli interessi di mora. I tassi di mora comportano una maggiorazione dei tassi d’interesse precedentemente stabiliti con i creditori nel contratto di mutuo. Questo aumento degli interessi varia dal 2 al 4% per ogni rata non pagata.
  • Segnalazione CRIF: in caso di ripetuto mancato pagamento delle rate del mutuo si può finire nel SIC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito dalla CRIF (Centrale Rischi Finanziari), in cui sono raccolti i dati sui finanziamenti richiesti da cittadini, privati e imprese. La conseguenza diretta dell’essere segnalati alla CRIF come cattivi pagatori è l’impossibilità, in moltissimi casi, di ottenere nuovi finanziamenti da banche o finanziarie, anche solo per richiedere prestiti dalle cifre contenute.
  • Pignoramento: se il mutuatario non può più pagare le rate del mutuo in maniera incontrovertibile, prima i creditori revocano il contratto di mutuo, poi procedono col pignoramento della casa su cui grava l’ipoteca e la conseguente messa all’asta dell’immobile. Per poter procedere con il pignoramento però la banca dovrà attendere il mancato pagamento di un numero ben preciso di rate, come vedremo nei paragrafi successivi.

Quante rate di mutuo si possono non pagare? Dopo quanto scatta il pignoramento?

Accertata la pericolosità di un mutuo non pagato, vediamo come e dopo quanto tempo scattano le conseguenze per delle rate non pagate.

  • 1 rata di mutuo non pagata: se la rata è scaduta ed è passato meno di un mese, non si incorre in nessuna penale. Se allo scattare del mese più un giorno la rata non è stata ancora pagata, scatta la mora.
  • 2 rate di mutuo non pagate: come detto, superato il mese e un giorno il mutuatario cade in morosità. Dalla seconda rata di mutuo non pagata in poi, non solo gli interessi continuano a salire, ma il nome dell’intestatario del contratto di mutuo potrebbe finire nei registri CRIF (la segnalazione può avvenire dopo il mancato pagamento di due mesi consecutivi).
  • 7 rate di mutuo non pagate: arrivati a 180 giorni di ritardo, il creditore considera il mutuatario inadempiente e può valutare la risoluzione del contratto di mutuo e pretendere la restituzione immediata di quanto prestato. I creditori, inoltre, per poter pignorare la casa devono prima ottenere un titolo esecutivo, l’atto che gli consente di agire esecutivamente contro il debitore (sentenze, cambiali, decreti ingiuntivi, ecc.). Il pignoramento dell’immobile dopo 7 rate non pagate può avvenire solo se il mutuo è stato stipulato prima del 2016.
  • 18 rate di mutuo non pagate: per i soggetti che hanno stipulato il mutuo dopo il 2016, grazie alla nuova legge sui mutui non pagati introdotta dal decreto legislativo n.72 del 21 aprile 2016 che tutela i consumatori in difficoltà con i pagamenti, il numero di rate non pagate che fa scattare il pagamento sale a 18 (anche non consecutive). Superata la diciottesima rata non pagata scatta il pignoramento.

Mutuo non pagato da 5 anni

Ma cosa succede se non paghi il mutuo da 5 anni? Niente prescrizione come pensano in tanti. La confusione avviene perché dopo 5 anni ad andare in prescrizione sono i debiti relativi ad affitti abitativi, non quelli relativi ai mutui. Dunque, se si ha un mutuo non pagato da 5 anni, i creditori hanno ancora tutto il diritto a pignorare l’immobile.

Mutuo non pagato da 10 anni

Cambia tutto se invece sono 10 gli anni di mutuo non pagato. Laddove, infatti, il creditore non compie nessuna azione per riavere il risarcimento, dopo 10 anni può perderne il diritto.

Dopo 120 mesi di mancati pagamenti vanno in prescrizione tutti i capitali dovuti a mutui, prestiti personali e cessioni del quinto.

Mutuo non pagato: cosa succede alla prima casa?

La prima casa non gode di nessuna “protezione” extra. A differenza di quanto alcuni credono, anche la prima casa può essere pignorata dai creditori e può finire, poi, all’asta. Non esiste infatti nessun divieto di pignoramento, neanche per prime case dove risiedono bambini piccoli o invalidi. Non costituisce neanche motivo di impedimento il caso in cui il debitore si trovi in condizioni economiche tali da non potersi procurare un altro immobile.

Stesso iter quindi: prima gli interessi di mora al mancato pagamento delle prime rate, poi la segnalazione ai registri CRIF e infine il pignoramento. Tutto ciò avviene sempre se il creditore è in possesso di un titolo esecutivo.

Se non pago il mutuo mi pignorano lo stipendio?

Tra le possibilità che hanno i creditori per recuperare i soldi c’è anche quella del pignoramento dello stipendio. Questa è una delle conseguenze più immediate che ci si possa aspettare.

Il creditore, una volta notificato l’atto di precetto (l’atto con il quale il creditore intima al proprio debitore di adempiere in suo favore l’obbligo contenuto nel titolo esecutivo, dandogli avviso che in caso di mancato adempimento, procederà ad esecuzione forzata nei suoi confronti), può chiedere al presidente del tribunale l’autorizzazione a consultare l’Anagrafe tributaria. Questo è l’archivio dell’Agenzia delle Entrate in cui sono elencati tutti i redditi del debitore.

Lo step successivo è quello in cui i creditori notificano il pignoramento dello stipendio all’azienda presso la quale il debitore lavora. Qualora questo avvenisse, l’azienda sarà obbligata a trattenere un quinto del netto della busta paga.

Il pignoramento della pensione

Quello che succede con lo stipendio può succedere anche con la pensione. I creditori, infatti, possono richiedere il pignoramento anche del quinto della pensione. Bisogna sottolineare però che non tutte le pensioni possono essere pignorate: possono essere oggetto di pignoramento solamente le pensioni previdenziali (compresa la pensione di riversibilità), e non quelle assistenziali (pensione di invalidità civile e assegno sociale).

Come non pagare più il mutuo

Se non riesci più a pagare il mutuo e la tua casa è stata pignorata o lo sarà a breve, la soluzione per non pagare più i tuoi creditori è quella di vendere la tua casa pignorata, o sull’orlo del pignoramento, prima che vada all’asta. Per poterlo fare devi affidarti a dei professionisti specializzati in materia di debito e pignoramento. I creditori non trattano, infatti, con tutti ma solamente con degli specialisti del settore.

La pratica che fa al caso tuo e che ti salva dall’asta si chiama saldo e stralcio e SalvaCasa è la società benefit specializzata in problemi di pignoramento che ti offre questa soluzione. Il saldo e stralcio è la soluzione che, attraverso una trattativa con i creditori seguita dagli esperti di SalvaCasa, ti permette di ridurre l’importo del tuo debito. SalvaCasa acquista la tua casa pignorata o sull’orlo del pignoramento prima che venga svenduta all’asta direttamente dai creditori. Questi rinunciano a una parte del loro credito in cambio di un pagamento rapido e sicuro. Tu debitore, invece, dirai addio definitivamente a tutti i tuoi debiti portando la banca a non avere più nulla a pretendere nei tuoi confronti.

Bisogna intervenire subito per evitare conseguenze più gravi. La società benefit si fa carico del tuo problema e lo gestisce nella riservatezza più totale. Inoltre, SalvaCasa è in grado di ripulire la tua fedina finanziaria facendoti uscire dalla lista nera dei cattivi pagatori della CRIF. Questo ti consentirà di tornare nuovamente a chiedere prestiti e finanziamenti.

Risolvi i tuoi problemi con debiti e pignoramenti

L’aiuto di SalvaCasa è privo di costo dall’inizio alla fine e ti consente di risolvere definitivamente il tuo problema con debiti e pignoramenti. Richiedi una consulenza gratuita chiamando il numero verde 800.500.507 o scrivendo a i[email protected] indicando il tuo numero di telefono e il Comune in cui si trova il tuo immobile.

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