Erede con debiti: rischi e conseguenze per l’eredità 

Erede con debiti rischi e conseguenze

Quando si parla di eredità e debiti si fa, spesso, riferimento ai rischi legati al caso in cui è il defunto ad avere debiti non pagati che ricadono, quindi, sugli eredi. Eppure, questo non è l’unico e solo caso problematico legato al tema eredità e debiti. Infatti, può accadere che sia un erede ad avere debiti e a portare spiacevoli conseguenze agli altri eredi. 

Ecco cosa succede in caso di erede con debiti, i rischi e le conseguenze per il patrimonio ereditato. 

Erede con debiti, cosa succede?

Solitamente ci si domanda se i creditori del defunto possono pignorare i beni personali degli eredi e quindi se i debiti dei genitori ricadono sui figli. Infatti, solitamente quando si parla di debiti ed eredità si fa riferimento alla possibilità di ereditare i debiti, ma è possibile che ci si trovi in una situazione diversa dove uno degli eredi abbia debiti non pagati. 

Se, quindi, uno degli eredi ha debiti – anteriori all’eredità – i suoi creditori possono pignorare il patrimonio ereditato in comunione con altri eredi?  Cosa succede se due fratelli ereditano un immobile, in pari quote al 50% a testa, e uno dei due ha debiti? I creditori possono richiedere un pignoramento immobiliare? 

Per rispondere a questi interrogativi ci viene in aiuto l’articolo 2740 del codice civile che prevede che: “il debitore risponde dell’adempimento dell’obbligazione con tutti i suoi beni presenti e futuri”.  Quindi, sì in caso di erede con debiti i suoi creditori possono rivalersi sul patrimonio ereditato anche in caso di altri eredi e comproprietà. In questo caso il creditore potrà procedere al pignoramento della quota in comproprietà di uno degli eredi sull’immobile ereditato prima che questo venga diviso. 

Come difendersi in caso di erede con debiti?

Come possono tutelarsi gli altri eredi? Se si ha timore che uno degli eredi possa avere debiti non pagati si può:

  • chiedere la separazione della quota pignorata, quindi dove possibile dividere in natura il bene e liberarlo dalla quota pignorata.;
  • chiedere la divisione dell’immobile in natura;
  • chiedere la vendita della quota indivisa, quindi viene venduta solo una quota percentuale del bene. 

Si tratta comunque di soluzioni molto complesse da realizzare, soprattutto quando si tratta di appartamenti o immobili difficilmente divisibili.  

Attenzione, anche in caso di rinuncia all’eredità da parte dell’erede con debiti i creditori potrebbero impugnare la rinuncia all’eredità. Infatti, il codice civile stabilisce che, se un erede rinuncia all’eredità – anche se in buona fede – e da ciò ne deriva un danno ai suoi creditori, questi possono accettare l’eredità al posto dell’erede rinunciante al solo scopo di poter poi pignorare i beni. I tempi per procedere con la revoca della rinuncia all’eredità sono previsti per legge e i creditori hanno a disposizione cinque anni per agire.

Se hai debiti non pagati: agisci subito per evitare conseguenze peggiori

Per evitare conseguenze peggiori devi intervenire prima che sia troppo tardi e la nuda proprietà pignorata venga svenduta all’asta. SalvaCasa è in grado di ripulire la tua fedina finanziaria cancellando il tuo nome dalla lista nera dei cattivi pagatori della CRIF (Centrale Rischi Finanziari). Dopo questa operazione potrai tornare nuovamente a chiedere prestiti e finanziamenti.

L’aiuto che ti offre SalvaCasa è privo di costi e ti consente di risolvere definitivamente il tuo problema con debiti e pignoramenti. Richiedi una consulenza completamente gratuita compilando il form che trovi qui sotto.

Richiedi una prima consulenza gratuita

Stai vivendo problemi di indebitamento o pignoramento che gravano sulla tua casa?

SalvaCasa è la soluzione per salvare la tua casa dalla svendita forzata in asta e da tutti i problemi che ne conseguono.

Compila il form e verrai contattato entro 48h da SalvaCasa per prenotare una prima CONSULENZA GRATUITA.
ULTIMI ARTICOLI