Pignoramento casa cointestata: come funziona e come evitare l’asta

pignoramento casa cointestata

La casa per gli italiani è sempre stata un bene rifugio, un bene prezioso frutto di anni di sacrifici. Oggi sempre più spesso le famiglie, visto anche il momento storico, si ritrovano impossibilitate a pagare i debiti contratti, e di conseguenza con la casa pignorata e con il rischio di perderla all’asta. Ma se il pignoramento riguarda una casa cointestata cosa succede? Anche la prima casa, se cointestata, può essere pignorata? Come evitare che l’immobile cointestato vada all’asta?

Continua a leggere questo articolo e scopri come funziona il pignoramento di una casa cointestata.

Casa cointestata: può essere pignorata?

La risposta alla domanda sul pignoramento di una casa cointestata arriva direttamente dalla legge italiana. Questa prevede infatti che il debitore risponda delle proprie obbligazioni con tutti i suoi beni.

L’articolo 599 del Codice di Procedura Civile recita: “Possono essere pignorati i beni indivisi anche quando non tutti i comproprietari sono obbligati verso il creditore. In tal caso del pignoramento è notificato avviso, a cura del creditore pignorante, anche degli altri comproprietari, ai quali è fatto divieto di lasciare separare dal debitore la sua parte delle cose comuni senza ordine di giudice”.

Il creditore è tenuto a notificare l’atto di pignoramento al comproprietario del bene e non solo al debitore. Il comproprietario è così informato dell’avvio della procedura esecutiva.

Pignoramento prima casa cointestata: è possibile?

Il pignoramento della prima casa è possibile solo dai creditori privati come banche, finanziarie, condomini o controparti processuali.

Anche l’Agenzia delle Entrate – Riscossione può pignorare la prima casa, ma solo entro determinati limiti. Per prima cosa, il debitore non deve possedere altri immobili, neanche in quota. L’immobile deve essere adibito ad abitazione civile, deve essere il luogo in cui risiede il debitore e non deve essere di lusso (A/8, A/9).

Pignoramento casa cointestata: come funziona?

Come anticipato, il pignoramento riguarda l’intera casa cointestata e non solo la quota del debitore (c’è solo un’eccezione che vedremo più avanti). Eseguito il pignoramento e notificato anche al comproprietario, durante l’udienza il giudice dovrà valutare e provvedere in ordine alle modalità della quota che appartiene al debitore. Si può, infatti, procedere in diverse modalità:

  • Vendita dell’immobile cointestato all’asta: in questo caso l’immobile viene messo all’asta e venduto al migliore offerente. Tuttavia, il ricavato della vendita all’asta andrà distribuito tra il creditore e il comproprietario. A questi ultimi verrà riconosciuta una percentuale pari alla loro quota di proprietà;
  • Divisione dell’immobile in natura: qualora il bene lo permetta, il giudice può richiedere il suo frazionamento in parti uguali così da pignorarne solo la parte di proprietà del debitore. Questa operazione è però spesso complicata, poiché risulta difficile dividere appartamenti di piccole dimensioni per ogni proprietario. Allo stesso tempo, è più semplice per villette o palazzine;
  • Estinzione del debito: il comproprietario, prima che il giudice disponga la vendita all’asta dell’immobile, può liquidare il debitore estinguendo il suo debito con i creditori (che interromperanno il procedimento di esecuzione forzata). In cambio il debitore, se accetterà la proposta, trasferirà la propria quota del bene al comproprietario che effettua il pagamento.

Pignoramento casa cointestata in comunione dei beni

Qualora il pignoramento riguardasse una casa cointestata tra moglie e marito in comunione dei beni, e quindi di proprietà di entrambi i coniugi, il pignoramento riguarderà l’intero immobile.

Pignoramento casa cointestata in separazione dei beni

Questa è l’unica circostanza che fa eccezione. Nel caso in cui il pignoramento riguardasse una casa intestata a due coniugi in regime di separazione dei beni, la situazione infatti cambia. Qui il pignoramento interesserebbe solamente la parte di immobile del debitore senza intaccare mai quella di proprietà dell’altro coniuge.

Cosa succede se la casa è in comproprietà tra più persone?

Tutti i procedimenti che sono stati elencati nei paragrafi precedenti si applicano anche nel caso in cui l’immobile è in comproprietà tra più di due persone.

Casa pignorata: come vendere l’immobile se cointestato

Le soluzioni che abbiamo visto ti sono utili solo in parte. Nessuna di queste, infatti, ti permette di risolvere il tuo problema al 100%. Se hai debiti e la tua casa, anche se cointestata, è stata o sarà pignorata, devi intervenire velocemente per evitare che venga svenduta all’asta. Qualora la tua casa venisse svenduta all’asta, e questo non bastasse a ripagare tutto il tuo debito, i creditori richiederanno il pignoramento di altri tuoi beni come stipendio, pensione, TFR, conti correnti o altri beni mobili e immobili.

La soluzione che fa al caso tuo è quella di vendere la tua casa pignorata prima che vada all’asta. Per farlo devi affidarti a dei professionisti specializzati in debito e pignoramento. I creditori, infatti, non trattano con chiunque ma solo con degli specialisti del settore.

La pratica che risolve il tuo problema si chiama saldo e stralcio e SalvaCasa è la società benefit specializzata in problemi di pignoramento che ti offre questa soluzione. Attraverso una trattativa con i creditori seguita dagli esperti di SalvaCasa, il saldo e stralcio ti permette di ridurre l’importo del tuo debito. La società benefit acquista la tua casa pignorata o sull’orlo del pignoramento prima che venga svenduta all’asta direttamente dai creditori. In cambio di un pagamento rapido e sicuro, questi rinunciano a una parte del loro credito. Tu debitore, invece, dirai addio definitivamente a tutti i tuoi debiti portando la banca a non avere più nulla a pretendere nei tuoi confronti.

Devi intervenire tempestivamente per evitare conseguenze più gravi. SalvaCasa si fa carico del tuo problema e lo gestisce nella massima riservatezza. Inoltre, la società benefit ripulisce la tua fedina finanziaria cancellandoti dalla lista nera dei cattivi pagatori della CRIF. Grazie a questa operazione, potrai tornare nuovamente a chiedere prestiti e finanziamenti.

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