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Una casa donata può essere pignorata?

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Il numero delle case pignorate in Italia è in costante aumento e crisi economica e pandemia hanno solo accelerato una tendenza già presente. Sempre più persone, infatti, si ritrovano sommerse dai debiti e con la casa che rischia di essere svenduta all’asta. Molte di queste si domandano se anche una casa donata o avuta in donazione possa essere pignorata o se una casa ipotecata possa essere donata.

Continua a leggere questo articolo per scoprire tutte le informazioni sul pignoramento di beni immobili donati o avuti in donazione.

Donazione casa: i numeri in Italia

In Italia le donazioni di immobili stanno diventando oramai una consuetudine. Secondo i dati dell’ultimo Rapporto Dati Statistici Notarili (DNS), nel 2021 sono state 221.642, numeri in netto aumento rispetto alle 174.754 del 2020 e alle 197.517 del 2019.

Analizzando più a fondo i dati, si nota come a ricevere la donazione sono persone tra i 18 e i 65 anni (92,8%) mentre a donare sono principalmente gli over 56 (82,7%).

Un immobile donato può essere pignorato?

Le donazioni non sono revocabili. Chi dona un immobile non può riaverlo indietro. Se però il donante ha dei debiti, i suoi creditori possono agire contro il donatario (colui che riceve in dono il bene) e attaccare il bene donato, sia questo un immobile, un terreno, un’azienda, delle azioni, ecc.

Può quindi una casa avuta in donazione essere pignorata? La risposta è assolutamente sì, ma solo a determinate condizioni.

  1. Il pignoramento è possibile solo per i debiti del donante relativi a un periodo antecedente alla donazione. Quindi se una persona chiede un mutuo dopo aver compiuto l’atto di donazione e poi non paga le rate, il nuovo proprietario della casa non corre nessun rischio. Se invece i debiti del donante sono sorti prima dell’atto di donazione, i creditori potranno procedere con la richiesta di espropriazione del bene. Per quanto riguarda invece il donatario, se debitore, il pignoramento della casa avuta in donazione è sempre possibile, sia per quei debiti contratti prima della donazione che per quelli successivi.
  2. La presenza di un’ipoteca. Se il donante ha già consentito l’iscrizione di un’ipoteca sulla casa donata, il creditore potrà ugualmente agire in esecuzione forzata sul bene donato. Non solo: non avrà limiti di tempo. L’ipoteca ha infatti una durata di 20 anni (articolo 2847 del Codice civile) ma può sempre essere rinnovata. Il donatario può scoprire la presenza di eventuali ipoteche effettuando una visura ipotecaria sull’immobile presso l’Agenzia delle Entrate.

Casa donata: entro quanto tempo può essere pignorata?

Per pignorare un immobile, oltre alla presenza del debito, c’è un termine entro il quale il creditore deve agire per procedere all’esecuzione forzata. Se infatti non interviene entro un anno dal rogito della donazione, perde ogni diritto.

In questo caso il creditore non ha la necessità di fare prima una causa contro il donante e il donatario, ma potrà agire direttamente in esecuzione forzata.

Casa donata: cosa succede se il creditore ne richiede il pignoramento dopo un anno dalla donazione?

L’aver fatto decorrere i 12 mesi senza trascrivere il pignoramento nei pubblici registri non impedisce al creditore del donante di pignorare l’immobile donato. La legge, purché si tratti di debiti pregressi, gli consente di farlo nei successivi quattro anni ma solo dopo aver intentato una causa sia al donante che al donatario. Questa è detta azione revocatoria.

Per ottenere la revocatoria il creditore deve dimostrare al giudice che il suo debitore-donante non è più proprietario di altri beni di pari o superiore valore rispetto a quello donato da poter pignorare.

Casa donata: l’azione di simulazione

C’è un ultimo caso in cui la casa donata può essere pignorata. Questo avviene quando la donazione risulta non essere reale ma solo simulata, da qui azione di simulazione.

In pratica, qualora la casa donata sia rimasta nella disponibilità totale del donante (per esempio ci vive pur non essendosi riservato l’usufrutto del bene), il creditore può far dichiarare la simulazione senza limiti di tempo (anche oltre i cinque anni previsti per la revocatoria) intentando una causa contro il donante.

Donazione casa ipotecata: si può fare?

La presenza di un’ipoteca su una casa donata non impedisce la possibilità di trasferire il bene a un altro soggetto. L’ipoteca, infatti, non risente dei passaggi di proprietà potendo il creditore agire sul bene a prescindere da chi ne sia l’intestatario.

Per i creditori non c’è differenza se il proprietario della casa sia il mutuatario, il figlio o un perfetto sconosciuto. Essi potranno ugualmente sottoporla a vendita forzata se il suo credito non viene restituito.

Come salvare la casa dall’asta

Se hai debiti e la tua casa, anche se donata o avuta in donazione, è stata o sarà pignorata, devi intervenire tempestivamente per evitare che venga svenduta all’asta. Per evitare ciò la soluzione che fa al caso tuo è quella di vendere la tua casa pignorata prima che vada all’asta. Per farlo devi affidarti a dei professionisti specializzati in debito e pignoramento. I creditori, infatti, non trattano con tutti ma solo con degli specialisti del settore.

La pratica che fa al caso tuo si chiama saldo e stralcio e SalvaCasa è la società benefit specializzata in problemi di pignoramento che ti offre questa soluzione. Attraverso una trattativa con i creditori seguita dagli esperti di SalvaCasa, il saldo e stralcio permette di ridurre l’importo del debito e saldarlo. La società benefit acquista la tua casa pignorata o sull’orlo del pignoramento prima che venga svenduta all’asta direttamente dai creditori. In cambio di un pagamento rapido e sicuro, questi rinunciano a una parte del loro credito. Tu debitore saluterai per sempre tutti i tuoi debiti portando la banca a non avere più nulla a pretendere nei tuoi confronti.

Devi intervenire con velocità per evitare conseguenze più gravi. SalvaCasa si fa carico del tuo problema e lo gestisce nella massima riservatezza. Inoltre, la società benefit ripulisce la tua fedina finanziaria cancellandoti dalla lista nera dei cattivi pagatori della CRIF. Grazie a questa operazione, potrai tornare nuovamente a chiedere prestiti e finanziamenti.

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