Il pignoramento immobiliare è un procedimento previsto dalla legge che permette al creditore di ottenere un risultato equivalente a quello che avrebbe nel caso in cui il debitore adempisse in modo spontaneo alla sua obbligazione, ossia pagasse interamente il debito dovuto. Ma quanto dura il pignoramento immobiliare?
Quando si riceve una notifica di pignoramento significa che, se non si pagheranno i debiti nei confronti del creditore o di più creditori, la procedura di pignoramento andrà avanti e si rischierà la vendita all’asta dell’immobile. Vediamo, quindi, qual è la durata del pignoramento immobiliare e cosa succede dopo la notifica.
Pignoramento immobiliare: cosa fare dopo la notifica?
Una volta ricevuta la notifica dell’atto di pignoramento cosa succede? La notifica di pignoramento immobiliare determina l’avvio del processo di espropriazione del bene del debitore da parte del creditore.
Tutto ha inizio, quindi, con la notifica dell’atto di precetto o del decreto ingiuntivo e con tale atto il creditore invita il suo debitore a pagare entro 10 giorni. Qualora questo non provveda a saldare il debito si procederà con l’esecuzione forzata e di conseguenza il pignoramento dell’immobile.
Entro 90 giorni dalla notifica e il debitore non avrà adempiuto alla sua obbligazione la procedura continuerà. Il pignoramento immobiliare si esegue mediante notifica al debitore e successiva trascrizione dell’atto di pignoramento. La notifica dell’atto di pignoramento, quindi, non è sufficiente da sola a dispiegare tutti i suoi effetti e, in mancanza di trascrizione dell’atto, il pignoramento non è completo.
Quanto dura il pignoramento di un immobile?
La trascrizione del pignoramento immobiliare conserva il suo effetto per venti anni e, se non rinnovata, trascorso questo tempo perde la sua efficacia con conseguente estinzione della procedura annessa.
Ma quando si riceve una notifica di atto di pignoramento la prima preoccupazione, per chi la riceve, è legata alle tempistiche, ossia alla durata del procedimento di pignoramento immobiliare. Infatti, mentre diritti e doveri del debitore sono previsti dalla legge, la durata no e può variare in base al caso specifico e a diversi fattori come la complessità della procedura o l’opposizione del debitore.
In ogni caso, si stima che in media la durata della procedura di pignoramento varia dai 18 ai 24 mesi, ma può arrivare anche a raggiungere tempistiche ben più lunghe: 5 o 6 anni. Tra le variabili, che possono influenzare la durata della procedura di pignoramento, c’è anche il Tribunale di competenza. Infatti, le tempistiche della giustizia non sono uguali in tutta Italia e possono cambiare in base alla città.




