Quanto costa un pignoramento immobiliare?

Quanto costa pignoramento immobiliare

Qual è il costo del pignoramento immobiliare? Il pignoramento immobiliare è un atto di esecuzione forzata attraverso il quale vengono sottratti, in modo coattivo, i beni che fanno parte del patrimonio di un soggetto debitore. Un creditore, quindi, che abbia un titolo esecutivo attestante un credito determinato può procedere con una procedura di espropriazione forzata sui beni del debitore, se dopo la notifica di atto di precetto con cui viene intimato al debitore di pagare il suo debito entro un termine non inferiore a 10 giorni questi non ha ancora adempiuto. 

Ma quanto costa un pignoramento immobiliare? Come anticipato, si tratta di un atto che dà inizio all’espropriazione forzata – in questo caso – immobiliare, ossia quella che ha per oggetto, tra i vari beni nel patrimonio del debitore, solamente i beni immobili, con le relative pertinenze, oppure i diritti reali di godimento su beni immobili come superficie, servitù e usufrutto. 

Quanto costa il pignoramento immobiliare?

La procedura per l’espropriazione immobiliare ha dei costi molto elevati e questi possono variare in base al numero di immobili che si andrà a pignorare e al loro valore. I costi ricadono sul creditore che procede con la richiesta di pignoramento. Analizziamo nel dettaglio i vari passaggi previsti per la procedura di pignoramento immobiliare i relativi costi da sostenere. 

Notifica dell’atto di pignoramento immobiliare

La procedura esecutiva immobiliare inizia con la notifica dell’atto di pignoramento, preceduta da quella di un atto di precetto. Senza aver mostrato all’ufficiale giudiziario l’avvenuta notifica di entrambi gli atti, il pignoramento immobiliare non potrà essere eseguito.

Andiamo ai costi. Questo per la notifica del precetto e del pignoramento può dipendere dalla tipologia di raccomandata scelta e dal numero di invii, nel caso vi sia più di un esecutato. In linea generale i costi della notifica di precetto e pignoramento possono oscillare tra i 20 e i 50 euro

Trascrizione del pignoramento immobiliare

Il pignoramento immobiliare notificato deve essere trascritto sull’immobile pignorato. La trascrizione deve essere fatta dal creditore che ha dato avvio alla procedura di pignoramento immobiliare, entro 30 giorni dalla data di notifica. Per effettuare la trascrizione il creditore deve richiedere all’ufficiale giudiziario il rilascio di una copia dell’atto notificato “ad uso trascrizione”. 

Quali sono i costi? Acquisto di una marca da bollo da 16 euro ogni 4 pagine dell’atto di pignoramento, marca da bollo sulla copia originale di 11,54 euro (per gli atti fino a 4 pagine) che aumenta a 13,47 euro se l’atto ha più di 4 pagine. 

Una volta ottenuta la copia dell’atto di pignoramento a uso trascrizione si potrà procedere con la trascrizione sull’immobile pignorato presso la conservatoria dei registri immobiliari. I costi di questa procedura sono: 

  • 299 euro con pagamento tramite F23;
  • marca da bollo da 16 euro ogni 4 pagine dell’atto.

Iscrizione a ruolo dell’atto di pignoramento

A questo punto il creditore dovrà procedere con l’iscrizione a ruolo nel tribunale competente. Infatti, l’atto di pignoramento notificato deve essere iscritto, entro i termini previsti dalla legge,  presso il tribunale per poter dare corso alla procedura esecutiva.

Per procedere all’iscrizione a ruolo occorre procedere al pagamento di un contributo unificato di 278,00 euro e una marca da bollo di 27,00 euro.

I costi del pignoramento immobiliare dopo l’iscrizione a ruolo

Una volta iscritto a ruolo l’atto di pignoramento, il creditore dovrà far fronte a un’altra serie di costi legati al proseguimento della procedura: 

  • costi per il deposito della documentazione ipocatastale: visure catastali e ipotecarie dell’ultimo ventennio anteriore al pignoramento. Il costo delle visure è quello previsto dalla conservatoria per ogni atto, mentre per il deposito della documentazione – volendo sostituibile con il deposito di una certificazione notarile – il costo varia in base al numero di immobili e si aggira tra i 500 e i 700 euro;
  • costi per notifica di avviso ai creditori iscritti (ex art. 498 cpc.): si tratta di una notifica dell’atto per avvisare tutti i creditori che sul bene o sui beni pignorati hanno diritto di prelazione come risulta dai pubblici registri. Anche in questo caso il prezzo può variare in base alla tipologia e al numero di invii;
  • costi per notifiche comproprietari dell’immobile: anche in questo caso si tratta della notifica per avvisare dell’esistenza della procedura esecutiva e anche in questo caso il costo dipende dalla tipologia e dal numero di invii. 

Costi per la nomina del CTU (Consulente tecnico di ufficio)

Per procedere con il pignoramento immobiliare e, quindi, con la vendita del bene immobile bisognerà prima effettuare una stima del suo valore.  Per questo il giudice dell’esecuzione nomina un consulente tecnico di ufficio, CTU, che provvederà con la stima del valore dell’immobile. 

I costi per il CTU sono legati al valore dell’immobile e seguono le seguenti regole:

– fino a € 5.164,57                                                                 dall’1,0264% al 2,0685%

– da € 5.164,58 e fino a € 10.329,14                                      dallo 0,9316% all’1,8790%

– da € 10.329,15 e fino a € 25.822,84                                   dallo 0,8369% all’1,6895%

– da € 25.822,85 e fino a € 51.645,69                                   dallo 0,5684% all’1,1211%

– da € 51.645,70 e fino a € 103.291,38                                 dallo 0,3790% allo 0,7579%

– da € 103.291,39 e fino a € 258.228,45                               dallo 0,2842% allo 0,5684%

– da € 258.228,46 fino e non oltre € 516.456,90                   dallo 0,0474% allo 0,0947%

Nel caso di stima sommaria spetta al CTU un onorario determinato con l’applicazione della tabella precedente e ridotto alla metà; nel caso di semplice giudizio di stima lo stesso è ridotto di due terzi.

Costi per il custode giudiziario

Durante l’esecuzione immobiliare, potrebbe essere nominato un custode giudiziario al quale viene appunto affidata la custodia dell’immobile pignorato. Questo dovrà, quindi, svolgere una serie di attività tra cui il rendiconto periodico di gestione, ricevere le visite di eventuali acquirenti e così via. I costi previsti per l’attività del custode giudiziario sono determinati per legge e sono sempre legati al valore dell’immobile, come segue: 

3 %fino a € 25.000,00;
1%da € 25.000,01 e fino a € 100.000,00;
0,8%da € 100.000,01 e fino a € 200.000,00;
0,7%da € 200.000,01 e fino a € 300.000,00;
0,5%da € 300.000,01 e fino a € 500.000,00;
0,3%da € 500.000,01 e oltre.

Nomina del delegato per la vendita

Solitamente il giudice dell’esecuzione delega la vendita a un professionista esterno che dovrà curare la vendita del bene pignorato, quindi procedere alla redazione e pubblicazione di bandi e avvisi, organizzare la vendita in base alle istruzioni impartite dal giudice. 

Anche in questo caso i compensi sono previsti dalla legge. 

Fasi / Valorefino a € 100.000oltre € 100.000 e fino a € 500.000oltre € 500.000
Attività preliminari:€ 1.000,00€ 1.500,00€ 2.000,00
Aggiudicazione/assegnazione:€ 1.000,00€ 1.500,00€ 2.000,00
Trasferimento proprietà:€ 1.000,00€ 1.500,00€ 2.000,00
Distribuzione:€ 1.000,00€ 1.500,00€ 2.000,00

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